La fella panata

Cominciamo dalla cornice: meno male che, freddo a parte c’è una struttura  a disposizione come il  Leoncavallo che oltre a disporre di un ottima superficie (quando è pulita) e di una rinnovata illuminazione, offre ai polisti accoglienza e ristoro (cucine ottima ed economica, un pò meno le birre, caminetto, cicca libera), meno male dicevo, altrimenti il polo italiano si fermerebbe da ottobre a primavera.


Non sono molti gli spazi coperti per tenere in moto la voglia di giocare e stare insieme.
Anche per questo a Milano convergono un bel pò di squadre, 24, dopo Polorama  e forse Asso di Mazze il torneo più popoloso e più ricco di squadre starniere finora in Italia. Annunciato qualche giorno prima dell’evento, all’ultimo rinuncia per neve anche un team misto Parigi/Grenoble con il temuto campione del mondo “Lefty” Will. Comunque c’è una nutrita rappresentativa di Svizzeri, Ungheresi, Francesi, un Portoghese e un Americano che giocano a Ginevra.
Bisons, Rubik’s Cube, 2 Spritz e un Vegano, Speedy gang bang, i più accreditati alla finale.
Già nei throwins di venerdì si vede che il livello è ben alto. Distanze interessanti, velocità di conseguenza maggiore di quella a cui siamo abituati, saltelli, 180 gradi, tiri volanti, una selva di ruote addosso, mazze che volano dalle mani… insomma un bel pò d’agonismo.
I milanesi, stavolta han preso parte in gran numero al torneo, Gli Analfabeti, i Pigreci, una squadra del Leoncavallo, La fantascienza (Mizio, Pier e Carletto) e gli Orphans, Frank e Truffa, che mi hanno ospitato in qualità di reietto.
Seconda “potenza” del polo italico a sorpresa Fano, in trasferta con nove giocatori, due squadre esordienti (kill Crabs, e i geniali LemonRoyDee) più preparatori e stampa al seguito. Triveneto in piccole dosi con le Tigri orfane di Tobia e Enri Polipolo al suo posto.
Vicenza è rappresentata solo da Mattia e da Punch, che gioca in un Bam! strarimaneggiato con Josephine* Bailat e Charles. Lonigo presenti al comleto.
Torino invece in forze con Reparto pista (+ Corbe), Bloody bears di Ovi e Sloppy di Erik e compagni (sempre i più stilosi)
Roma, all’ultimo raggiunge le cinque presenze (oltre Sapo e me) infilando l’ultima squadra nel torneo: gli esordienti Presocratici che vincono la loro prima partitta nel loro primo torneo contro il team del Leonka.

L’esperienza con gli Orphans: abituati ad un giocatore molto diverso da me, abbiamo faticato un bel pò a trovare un modo di gioco proficuo. Però va detto che come primissima esperienza, almeno siamo andati crescendo. Son cresciuti pure gli avversari e così non s’è andati oltre l’ottavo posto. Tanto asfalto dall’estero.
L’ultima partita contro i Crabs, ho giocato male, mi cospargo il capo di cenere, mi son fatto sfuggire Jack in un paio di occasioni e lui ringrazia ancora… sorri.

Bilancio:
Meritatissima vittoria dei fortissimi tre spritz e un vegano: Salvo e Morgan sono al loro terzo torneo in terra straniera conquistando 2° posto a Milano, Terzi a Bilbao e vincendo qui al Leonka. Lanciatissimi. Molto positivo il giovane Valentin, bravo e simpatico, spesso si sacrifica in porta, dalla quale però si lancia in veloci break quando può.
Fortissimi i Bisons, anche senza Gabor. Impressionante progresso di David, ormai temibile anche fuori dai pali, dove è forse il portiere più forte di sempre. Attila, un vero “dito al culo” come si dice a Parigi, l’americano Joey, fortissimo ma per me troppo inutilmente falloso.
Rubik’s cube: tre fortissimi giocatori, spettacolari da vedere, ma forse poco amalgamati stavolta. Si fermano davanti a “squadre” più tali.
Speedy GB, mi son piaciuti moltissimo, la squadra che avrei voluto vedere in finale al posto dei Bisonti. Gran piacere nel rivedere Tomas, che dai tempi del West Jam è diventato un vero playmaker, sempre lucido e roccioso. Benji folletto, a volte eccede nel compiacersi, ma tecnincamente molto preparato. Piks, ormai un’autorità in campo, una ciminiera fuori…

Italia Nostra:
Tra i pochi i segnali incoraggianti va detto di alcuni °nuovi” interessanti. Mi riferisco ai RODE, nella loro ormai terza edizione, che a detta di qualche francese han giocato meglio di sempre. M’ha colpito il Signor Nessuno: molta più confidenza con la sua Faggin rispetto a quanto visto a Bergamo; e un tiro potente, ancora non sempre preciso, ma pericoloso. E anche il mancino (Gabriele credo), mai visto prima, ma un buon palleggiatore, ragiona, non è precipitoso ed è dotato anche lui di un buon tiro.
Conferme ancora per il bergamasco Corbe, che trova in Reparto pista spazio per le sue folate offensive e bellissimi tiri. In crescita di personalità.
In gran luce, secondo me il migliore dei milanesi, Matteyo, ha cominciato a saltellare come i più esperti stranieri ed è molto difficile fargli fare piede. Infila tanti gol di rovescio (il suo gol) e non ha nessuna deferenza verso avversari più titolati. Veramente bravo. I Lone Eagle giocano bene, bestemmiando un pò per la superficie scivolosa ( eh , lo so il vostro terreno è un superlusso)
Conferme dai Crabs, unici insieme a Analfabeta Milano a ruota degli stranieri.
Non ho praticamente visto nulla del girone del pomeriggio e della sera, quindi scusate l’assenza di giudizio sugli altri.
M’han detto che ha giocato bene pure Longa, ma non mi fido tanto :)

Rometta mia:
Daje cazzo, sò nati i Presocratici. Almeno una squadra a Roma c’è.
Spero che il fomento che v’è salito scuota l’indolente ambiente romano, verso rinnovati impegni.
Attendo lo “speciale” presocratico e le foto di Aziz.

http://challonge.com/tgf_breakfast
http://challonge.com/tgf_lunch
http://challonge.com/tgf_dinner
http://challonge.com/tgf_finals
Molto male per l’assenza del minipolo, il vero obiettivo della mia presenza.
viva Danka, dio salvi le dottoresse.
grazie grazie, prego prego.

*fatto!

 

Autore: Marco

born in 1972. joins the RBP in May 2009. Since then no work, no women, no life, just POLO. Sometimes dubbed "the Surgeon" for self-intervention on his bike, he loves the heavy bikes and heavy bats. Always upgrading his bike. website

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