scherzetto corbetto. il riporto milanese

Fin da Firenze sapevo che Sapo non avrebbe partecipato al torneo meneghino. Un sacco di spese e lavori da fare.
Fabio, che mi piace molto come gioca, visto che voleva giocare e non ha ancora una squadra, s’è proposto al posto di Sapo.
A Valerio piace l’idea così, senza molta fantasia sul nome, ci iscriviamo come TBA, restando tali fino a poche ore dal fischio d’inizio.
Ar-core ci sembra più contestuale, e mai credo nome fu così azzeccato. Leggi tutto “scherzetto corbetto. il riporto milanese”

La fella panata

Cominciamo dalla cornice: meno male che, freddo a parte c’è una struttura  a disposizione come il  Leoncavallo che oltre a disporre di un ottima superficie (quando è pulita) e di una rinnovata illuminazione, offre ai polisti accoglienza e ristoro (cucine ottima ed economica, un pò meno le birre, caminetto, cicca libera), meno male dicevo, altrimenti il polo italiano si fermerebbe da ottobre a primavera.

Leggi tutto “La fella panata”

piccolo riporto BFF

Sarò brevissimo:

Ancora una bel weekend di vacanze italiane per Lorenzo…
Anche se oltralpe cominciano ad accorgersi che in Italia si vince facile…
eh eh. scherzo: il valore aggiunto di incontrare talenti cresciuti in vivai interessanti come Ginevra e Lione è un bene assoluto e necessario per il polo africano.
Cerchiamo di remare in fretta per tornare ad attraccare saldamente alle Alpi! Leggi tutto “piccolo riporto BFF”

mazze e forchette

Spinto dalla grossa crisi del polo romano, senza giocatori, senza campo e senza voglia di giocare, mi imbarco nel Last minute tournament.
La crisi dev’essere più larga di quanto credessi, perchè oltre agli assetati polodervishi e alla squadra Oaclei misto modena/mantova (Robben, Cello e Corrado), le squadre partecipanti ( sulla carta 8) diventano quattro. Danno la sòla in ordine sparso: Padova (annunciata e riannunciata presente fino a giovedì), Ketamelli, Pordenone tutta (solo parzialmente scusati per la trasferta londinese di Giorgio), Reparto Pista, RC…
L’unica che sembra non soffrire di questa crisi statica è proprio Milano. Bici nuove (si muovono gli sponsor),Beta incalza, si consolida il rapporto con il Leoncavallo, si giuoca con regolarità ….e ora si vince e si convince.

Arrivato venerdì con un cospicuo anticipo, visito finalmente il “covo” Dodici dove Jacopo mi racconta la vera storia del telaio Marco Polo mentre Tazio assembla in birrosa allegria una nuova  dodici fluo.

La sera di venerdì si apre con l’arrivo del Presidente accolto nel mezzo della  prima sessione culinaria: assaggio di pici al basilico e pomodoro  e una insalata di finocchi sedano pollo aromi e formaggio greco. Per digerire si confluisce al Leonca, dove dopo aver montato il campo si giuocano throwins a ripetizione fino alla morte.

La mattina di Sabato con calma ci si ritrova al polodromo e prima che inizi il torneo già sono stanco per i numerosi pick ups.
Per il resoconto emozionale vi rimando al riporto del Presidente, cui mi allineo con i complimenti per il trio Alpha. Bravi, bravi…

Ma torniamo alla kermesse enogastronomica (vero evento del WE ambrosiano) , che prosegue presso il famoso all-U-can-Eat giapponese, dove si sfoggiano tinte pastello, cravatte e crampi improvvisi. Insulti agli assenti disertori. Le ganasce capaci divorano e ridono.
Domenica ci alziamo tardi mezzi rotti e abbastanza saturi di polo (almeno per quanto mi riguarda)… insomma fa caldo, la testa gira e si dice:oggi leggeri, non si beve nè si mangia.

E invece …
mentre le sessioni trenitalia scadono a ripetizione alla ricerca della giusta combinazione di Regionali Veloci, il buon Bozo, mediocre pedalatore ma grande cuoco (:) assistito dai dervishi, realizza un cortese omaggio alla romanità: tonnarelli cacio e pepe e un prezioso “TRIONFO di Luganica in crosta di Radicchio su letto di gorgonzola”

Tutta roba estiva, fresca e digeribile. E’ solo in virtù di questo pasto che sopravviverò al viaggio che mi attende ancora ignaro.
Salutiamo la Storelli’s Mansion e nel torrido pomeriggio milanese ci avventuriamo verso la stazione.

Mi attendono 4 treni per tornare a casa (Regionale Veloce MI-bologna, RV BO-Fano, RV Fano-Falconara m.ttima, RV Falconara-Roma) Per un’ora e mezza ho anche modo di bere un’aperitivo con Carolina e Jack in piazza a Fano. Peccato dover ripartire, si stava così bene.

Nota: nel corso della notte mi tocca passare tre ore e mezza a Falconara marittima in attesa del primo treno della notte per Roma.
Così ho scovato casualmente questa chicca: nel parco Kennedy una “aspirina” in piena regola con adiacente campo regolamentare in cemento aperto e illuminato fino alle 23.. completamente deserto… Chi c’ha il pane e non c’ha li denti…

per la cronaca: partenza da milano H15,20 arrivo a roma H7:20 (16 ore di viaggio)

[nggallery id=76]